Il cardinale di Torino ai medici
"Fate obiezione su Eluana"
Tralasciando il delirio del Nostro sull'ineluttabilità della legge divina e la sua perfezione incomprensibile all'uomo, arriviamo a leggere aberrazioni che francamente di prima mattina non auguro a nessuno di trovare.
"Un cattolico rispetta le leggi e rispetta la sua coscienza. Per questo esiste la possibilità di fare obiezione quando l'applicazione di una legge contrasta con i propri convincimenti profondi."
Ma le pillole di profonda fede cristiana e di saggezza umana mescolate non finiscono qui... Nulla da dire sul diritto di obiezione, salvo poi trovare medici che nel pubblico obiettano e nel privato praticano aborti previa adeguato compenso.
Continuo a girare il cucchiaino nel mio caffè convinta che non possa andare peggio di così quando mi imbatto in quella che francamente reputo un'opinione da incivili, e stento quasi a credere che provengano da un uomo di chiesa, ma no, non mi sbaglio.
Il cardinale di torino, a proposito dell'obiezione se esce così:
"Ma nessuna legge umana può andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti più profondi
Questo vale per il medico chiamato a praticare un aborto ma anche per chi fosse costretto a staccare il sondino di Eluana o per il farmacista che si rifiuta di vendere una certa pillola".
Sgomenta mi chiedo allora cosa debba fare una poveretta che dopo essere incorsa in 3 ginecologi obiettori, un'infermiera ipocrita in qualche triage di qualche pronto soccorso, altri 2 medici che non vogliono prescriverle certe cose perché sa, qui la direzione ci impone di non prescrivere e non praticare nulla di... lei sà... una volta ottenuta questa stramaledetta ricetta cosa altro deve fare?
imbattersi in un farmacista obiettore.
quindi se do fuoco alla farmacia lo faccio perchè le mie convinzioni personali e religiose mi consigliavano di farlo? non facevano così anche al tempo delle crociate i cristiani?
{e lasciatela in pace Eluana, non è giusto che diventi uno strumento per le vostre sordide battaglie ideologiche.}
2 commenti:
Nessuna legge deve imporre scelte di coscienza, piuttosto la legislazione dovrebbe permettere la maggior scelta possibile e tutelare tutte le scelte. Questa è vera libertà.
La Chiesa ed il Governo sfruttano donne che affrontano una situazione difficile (perché pensare che l'aborto sia una scelta fatta "alla leggera" è semplicemente osceno e - credo - orribilmente maschilista) e, invece di aiutarle e supportarle, le abbandonano a sé stesse, facendogli oltretutto sentire il peso del disprezzo per la loro decisione.
Facile decidere su una cosa che non ti toccherà mai, vero, "signori" in Parlamento?
branco di aborti riusciti male?
Posta un commento